Creare un mondo fantasy coerente e credibile!

(attenzione: questo post è programmato. Significa che non sono fisicamente di fronte al PC a scriverlo. Ritornerò completamente operativa a fine marzo! Mi scuso anche con tutte le persone che attendono una mia risposta, attendete fiduciosi! Nel frattempo ho un altro paio di post programmati pronti per voi.)

Il post di oggi è dedicato agli scrittori fantasy ;) se non appartenete a questa categoria non vi interesserà, ma devo pur rendere omaggio alle mie origini e alla mia più duratura passione!

Quando lessi “Il Mago” della Le Guin (dovevo avere 13 o 14 anni) rimasi molto colpita dal sistema magico che aveva creato. Non starò a ripercorrerlo perché vi annoierei (e se non conoscete la Le Guin, rimediate ed andate a leggervi la saga di Earthsea), ma le regole secondo le quali funzionava la magia nel suo mondo risultavano particolarmente originali e coerenti a me bambina.
Credo che molto fantasy “bleah” abbia proprio questo problema: con la scusa della magia, quando si fronteggia un problema basta creare una magia nuova et voilà, problema risolto! Se si riesce così a proseguire la storia, si perde però la fiducia del lettore. Fantasy non significa che tutto può accadere: significa che possiamo creare delle regole nuove che possono sfidare qualsiasi regola del mondo reale, ma che poi a quelle regole dobbiamo attenerci!

Sul sito in inglese dell’associazione Science Fiction and Fantasy Writers of America ho  trovato una serie di articoli in inglese di Patricia C. Wrede. Gli articoli sono costituiti da una serie di domande che ci guidano alla costruzione di un mondo fantasy credibile. Il link qui di seguito: http://www.sfwa.org/2009/08/fantasy-worldbuilding-questions/

I vari post toccano gli argomenti più diversi: si va dall’organizzazione sociale alla magia, dai rapporti commerciali alla vita quotidiana. Più precisamente, l’autrice ci chiede di soffermarci su:

  • Il mondo: è una Terra alternativa, un altro pianeta/mondo, quali sono le sue caratteristiche (geografia, clima, risorse naturali…)
  • La storia passata del mondo che andiamo a creare
  • Magia e maghi: regole della magia, il ruolo dei maghi, il ruolo della magia in rapporto alla tecnologia…
  • Usi e costumi dei popoli: saluti, abitudini alimentari, lingue, religioni, valori etici…
  • Organizzazione sociale: sistema di governo, politica, relazioni internazionali, armi e modi di fare la guerra…
  • Commercio e vita pubblica: trasporti, comunicazione, scienza, business, medicina, arte, architettura…
  • Vita di tutti i giorni: moda, buone maniere, educazione, calendario…

Focalizzarsi su tutti gli argomenti può essere un lavoro enorme, specialmente se volete scrivere solo un racconto od un romanzo breve.  A mio avviso è utile selezionare quelli più pressanti per il vostro racconto. Esempio: nel vostro fantasy un contadino scopre improvvisamente di avere poteri magici e si arricchisce? Concentratevi sulla magia e sulla vita di tutti i giorni del vostro mondo, e non approfondite così tanto questioni che non vi interessano come la guerra o le armi. Se invece il vostro eroe è un principe impegnato in una guerra con una nazione nemica, potete essere più vaghi su usi e costumi delle fasce più povere della popolazione.
Diverso invece il discorso se pensate ad una saga. Allora probabilmente vale la pena di soffermarsi un po’ di più in modo da avere già in partenza una idea (magari non particolareggiata) su tutti gli argomenti.

Se anche non leggete l’inglese, questi articoli possono esservi comunque utili. Traducete semplicemente il titolo e pensate voi stessi a queste grosse aree tematiche del vostro mondo fantasy e cercate di descriverle con più dovizia di particolari possibile. Scoprirete così che è più facile creare un mondo fantasy coerente e credibile.
E poi, c’è sempre Google Translate!  😉 Non è perfetto, ma vi permetterà di capire a cosa si riferisce ogni domanda.

Quanti tra di voi scrivono o leggono fantasy?

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Flashpost Moodboard – Immagini per la scrittura

Ecco qui un piccolo post flash sulle immagini dedicate alla scrittura!
Tutte queste immagini le trovate anche su Pinterest.

Io scrivo. Tu scrivi. Lui scrive. Lei scrive. Loro scrivono. Tutti correggiamo.
Crtedits: Pinterest

Impara a scrivere l’italiano… o f*****ti. Per vederla più grande, andate qui: http://i50.tinypic.com/6rpx7b.jpg Credits: kshaed su Tumblr.

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Givaway… annullato! Numero dei partecipanti non raggiunto :(

Purtroppo il giveaway non ha raggiunto i 10 partecipanti, quindi viene annullato :( comunque non disperate, lo riproporrò in futuro quando avrò un pochino più tempo di fare pubblicità!

Premierò però le 4 persone che hanno partecipato :P

1) sarete inseriti/e d’ufficio nel prossimo giveaway, senza dover fare nulla ;) se per qualche motivo doveste essere contrari/e a questo, fatemi sapere!
2) riceverete via e-mail un mio racconto breve… “Lupi”, il fantasy vincitore del premio Cavastorie e comparso nella raccolta “Altri Mondi Possibili”. Questo racconto è disponibile solo nella raccolta di cui sopra e non si trova in giro :) Ve lo invierò nei prossimi giorni in formato pdf!

In questi giorni sono alle prese con la conclusione della tesi. Da fine marzo sarò completamente libera di tornare a scrivere e bloggare, quindi… stay tuned! ;)

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Giveaway di compleanno… vinci una copia di d.flies!

Il 13 febbraio è stata una data importante… il mio compleanno! Finirò 2X (inserite il numero che ritenete più opportuno) anni. Ho pensato quindi di organizzare un giveaway per festeggiare!

Cos’è un giveaway? Semplice, è un evento sociale in cui voi fate qualcosa ed in cambio partecipate automaticamente all’estrazione di una copia di d.flies, con dedica! La copia è nella versione di ilmiolibro.it e sarà inviata in tutta Italia tramite Poste Italiane a mio carico. Non voglio escludervi se risiedete all’estero, ma in questo caso dovrete pagare voi la spedizione del libro tramite Paypal (scusate!).
Sarò onesta: la versione di ilmiolibro.it presenta un paio di piccoli refusi che sono stati corretti nell’edizione più recente di questa settimana. Al momento però non ho la possibilità di regalare la nuova versione, quindi vi dovrete accontentare di questa! ;)

Come partecipare?
Per questo primo giveaway, dovete riempire il modulo qui sotto. Ci sono due possibilità di entrare: condividere la mia pagina sul vostro profilo Facebook in un post pubblico (o sulla vostra pagina Facebook se preferite) oppure seguire il blog su Networked Blogs. Ognuna di queste azioni vi regala una opportunità di partecipazione al giveaway e potete fare tutte e due le cose, se volete avere più possibilità di vincere!

Per quanto riguarda Facebook, potete condividere la pagina quante volte volete, ma conterà sempre e solo come 1 biglietto per il giveaway. Form incompleti saranno cestinati. Assicuratevi inoltre che il post di condivisione su Facebook sia PUBBLICO (non solo riservato ai vostri amici, bensì pubblico!), o la vostra partecipazione via Facebook non sarà contata.

Se non riuscite a vedere il modulo qui sotto, per favore contattatemi a diletta.fabiani[at]poste.it (sostituite [at] con @).
Il giveaway scade alle 23.59 del il 19 febbraio! Il vincitore sarà scelto tramite Random.org ed annunciato su questo sito entro le 24 ore successive.

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Recensioni esordienti: Nix di Elisabetta Ossimoro

Oggi sulle pagine di questo blog ospito un’altra scrittrice esordiente: Elisabetta Ossimoro!

La gentilissima Elisabetta mi ha contattato ed abbiamo fatto uno “scambio librario”: lei ha letto e recensito d.flies (andate a leggere la sua bellissima recensione su Anobii, che mi fa quasi vergognare tanto è bella) ed io ho letto e recensisco qui la sua opera prima: Nix. Nix è disponibile in cartaceo ed ebook (ad un prezzo molto contenuto, 3 euro, che ci piace assai) presso Sangel Edizioni.

Per cominciare, ecco la trama:

Nix non è un serial killer, non è un mago e nemmeno un vampiro. Nix ha diciannove anni, un fascino spiazzante e una fidanzata molto bionda. Ha due amici carissimi, Ermanno e Ottilia, con cui affronta le piccole tragedie quotidiane dell’ultimo anno di liceo. Ha incubi ricorrenti, che lo perseguitano ogni notte. Nix sa moltissimo e parla poco, avanza verso la Maturità con un’eleganza talmente naturale da sembrare studiata, trova il bene e il male nei posti più improbabili, ha reazioni imprevedibili nei contesti più strani. Intorno a lui si muove un mondo di scuola, compiti, gite scolastiche, supposti intellettuali, presunti idioti, parenti stretti, creature evanescenti, professori sull’orlo di una crisi di nervi, opere d’arte, oggetti inanimati, storie d’amore che iniziano e finiscono. Le sue poche parole affilate dissacrano le istituzioni, cercano un’eternità possibile in quel circo di luoghi comuni che è la fine dell’adolescenza. Vano è ogni tentativo di comprendere il perché della sua inquietudine, del precoce disincanto e dell’immagine troppo sfocata che ha del suo domani. Ma chissà… forse, prima dell’ultimo atto, arriverà una risposta.

Se anche voi ne avete fin sopra i capelli di vampiri sbrilluccicosi XD, ecco una storia “normale”, quella che è stata e sarà la storia di tanti ragazzi e ragazze che passano tra gli infernali anni del liceo. Ho messo “normale” tra virgolette perché, come andrò tra poco ad illustrare, il protagonista non è quello che vi aspettereste.
Devo confessare di aver rimosso gran parte degli anni delle superiori, ma Nix mi ha sicuramente trasportato indietro nel tempo: come non riconoscere in personaggi quali la “bimbaminkia” Giulia o il “sinistroide” Piervi delle figure che popolavano i corridoi delle nostre scuole? Il nostro protagonista tuttavia non è un adolescente immaturo, ma un giovane uomo piuttosto nichilista che attraversa questa fase particolare della vita (l’ultimo anno del liceo) con aria distaccata ed imperturbabile, pronto però a svelare le debolezze e le immaturità dei suoi compagni.
La forza del libro sta proprio, a parer mio, nei personaggi ben delineati, persone che tutti abbiamo conosciuto almeno una volta nella vita, tratteggiati con l’abilità che solo una persona passata attraverso questa fase della vita riesce a ricostruire con freschezza ed attenzione. Per tutto il libro osserviamo il mondo dagli occhi di Nix ed impariamo a conoscerlo, partecipando ai suoi pensieri ed alle sue inquietudini sino al finale che, devo confessare, è la mia parte preferita del libro. Lo stesso Nix, pur essendo bello intelligente ed avere tutte le carte in regola per diventare il classico adolescente odioso da libro, è un personaggio sfaccettato, complicato, ironico e disincantato ma allo stesso tempo fragilmente adolescente.
Un libro che mi sento di consigliare a chiunque voglia rivivere gli anni dell’adolescenza in maniera assolutamente non banale, come invece accade in tanti libri che potete trovare in libreria. Sicuramente potrete incontrare dei difetti (quale libro di un esordiente non ne ha, e mi includo nel mucchio), ma come opera prima è sicuramente promossa a pieni voti!

Ho anche fatto qualche domanda all’autrice, Elisabetta, che molto gentilmente ha risposto!

Ciao Elisabetta! Anche tu, come me e molti lettori, sei una scrittrice esordiente. Puoi dirci qualcosa di più sulla creazione della tua prima opera, Nix?

Ciao Diletta! Innanzitutto grazie di aver pensato di concedermi questo spazio sul tuo bel blog!
Ho scritto Nix (che è il mio primo romanzo edito, ma non il primo in assoluto) alla fine del 2006, subito dopo la maturità. Erano gli anni in cui la cosiddetta letteratura “dei lucchetti a Ponte Milvio” aveva raggiunto livelli di diffusione stratosferici, con il risultato che alcuni giovani scrittori hanno a loro volta cominciato a sfornare, quasi senza accorgersene, romanzi adolescenziali melensi, pieni di stereotipi, in cui mettevano in scena un’inconsapevole caricatura di se stessi. Il mio travaso di bile di fronte a un tale inconsapevole “imbarbarimento”, che ha avuto come conseguenza la nascita di Nix, è partito dalla lettura di uno di questi libri, scritto da un’autrice ventenne romana emula di “Mr. lucchetti”. Insomma, Nix è stato un atto di ribellione contro una visione degli adolescenti che non ho mai condiviso e che ha paradossalmente finito per far credere a tanti ragazzi della mia generazione di essere come non sono.
Nix è un romanzo fruibile a molti livelli: c’è il livello “epidermico”, quello che ne fa un divertissement sui luoghi comuni adolescenziali, caratterizzato da un fuoco iconoclasta scanzonato e critico che non manca di divertire i giovanissimi, come mi capita di notare quando ne leggo dei capitoli nei licei. E poi c’è il livello profondo, che è invece ammantato di nichilismo, ansia per il domani, un dialogo alienante tra l’essere e l’apparire; una caratteristica che, proprio recentemente, ha spiazzato qualche lettore, che si aspettava un libro “semplice” (forse per via della giovanissima età che avevo quando l’ho scritto) e si è invece trovato davanti qualcosa di inaspettatamente complesso e inconsueto.

Nix è ambientato alle scuole superiori. Quanto di tuo c’è nell’esperienza del giovane protagonista?

Nix è ambientato l’ultimo anno di liceo e segue le disavventure del protagonista e dei suoi amici lungo il viaggio verso la Maturità (tra compiti, collettivi pomeridiani e gite scolastiche), mettendo in evidenza peculiarità, amori, riflessioni, contraddizioni, gioie e dolori dell’essere adolescenti. Tutto questo dalla prospettiva inedita di un ragazzo particolare, che guarda il mondo con un disincanto notevole, con una criticità feroce che è propria del sentire adolescente e cui quasi nessuno fa mai veramente riferimento quando si parla di giovani.
Quanto mi chiedono quanto c’è di mio nel personaggio di Nix, rispondo sempre “solo i difetti”!
Ho scelto come protagonista un personaggio controverso, che tuttavia non è quel controverso romantico, ribelle ed eroico che va tanto di moda nei libri indirizzati agli adolescenti.
In Nix è la contraddittorietà a trionfare, come testimonia il suo nome, che significa “vincitore tra il popolo”: è un ragazzo che sfoggia un savoir vivre impeccabile, bravo a scuola, elegante, colto e mondano. Mentre in realtà prova un profondo disagio nel trovarsi in mezzo alla gente, non riesce ad intessere rapporti con la maggioranza dei suoi coetanei, che perlopiù disprezza. Cela le proprie debolezze e la propria “inettitudine” solo grazie alla grande consapevolezza che ha di sé.
La scuola è stata il luogo cardine della mia adolescenza, una scuola vissuta con passione. Potrebbe sembrare un’ovvietà, perché tutti gli adolescenti vanno a scuola, ma per una persona che ci è – quasi – sempre andata volentieri, assume un significato particolare. Ho ambientato Nix in uno scientifico, mentre io mi sono diplomata in un classico con indirizzo linguistico: ho voluto ricostruire la tensione, il lavorio dei cervelli, le simulazioni delle terza prova, i sogni e le incertezze di questo periodo così cruciale. Un tratto decisamente autobiografico è senz’altro la gita a Barcellona – che occupa numerosi capitoli nel romanzo – anche se paradossalmente la maggior parte degli eventi che vi sono narrati sono del tutto inventati.

E ora, la domanda di rito ad ogni esordiente: come sei arrivata alla pubblicazione con la tua attuale casa editrice, la Sangel?

E’ una domanda che mi fanno per la prima volta in un’intervista scritta, quindi vedrò di rispondere in modo ricco e completo. Innanzitutto, come avrete notato, Nix è stato terminato nel 2007 ed è uscito solo nel 2011, ben quattro anni dopo. Questo non perché sia rimasto nel cassetto (virtuale!) per così tanto tempo: Nix è stato mandato a un alto numero di case editrici (grandi e piccole), ma nella maggioranza dei casi non mi hanno proprio risposto, in altri la risposta è stata negativa e in altri ancora mi è stata fatta una proposta a pagamento che ho rifiutato. Alcune case editrici si sono espresse favorevolmente sul romanzo, tuttavia mi è spesso stato detto (a motivazione del rifiuto) che il problema di Nix era la sua difficile collocazione in un genere preciso, per un pubblico preciso; cosa che a me è sempre sembrata la forza di un romanzo, non la sua debolezza.
Il nome della Sangel è arrivato alle mie orecchie per puro caso, tramite la segnalazione di un amico. All’inizio dell’anno scorso questo mio amico mi ha detto di aver trovato, girando per la rete, il sito di Sangel, una piccola casa editrice di cui non avevo mai sentito parlare, dichiaratamente “free”; così ho spedito il dattiloscritto di Nix quasi in “automatico”, peraltro dicendomi che si sarebbe trattato davvero dell’ultimo tentativo. Dopo appena una ventina di giorni (era inizio marzo), con mia grande sorpresa, mi è stata fatta una proposta di pubblicazione senza contributo, che ho accettato. E il 13 maggio il libro è stato pubblicato e distribuito per la prima volta in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, presso cui ho fatto la mia prima presentazione.

Quali progetti hai in mente per il futuro?

Dato che mi sono laureata specialistica non più tardi di ieri (!), devo togliere “laurearmi” dalla lista dei progetti per il futuro! Tra i miei progetti ci sono un corso di editoria, un possibile stage che arricchisca la mia formazione e poi….mi piacerebbe insegnare materie umanistiche, per quanto nel nostro paese di questi tempi tiri davvero una brutta aria per chi vuole fare questo mestiere. E poi, naturalmente, ora che ho esaurito il mio lavoro tesistico, spero di rimettermi presto a scrivere narrativa; di sicuro sarà qualcosa di completamente diverso da Nix.

Per qualsiasi altra informazione, vi invito a visitare il sito dell’autrice! Inoltre, Elisabetta farà una presentazione di Nix il 23 febbraio a Trofarello (To), presso la Biblioteca Civica locale, alle ore 18: trovate più informazioni qui.

Un grazie ancora ad Elisabetta!

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Un’iniziativa italiana tutta particolare: Tweet nello spazio!

Oggi vorrei spendere qualche parola per questa iniziativa particolare… non è proprio da scrittori, anche se in un certo senso lo è!

L’iniziativa si chiama “Tweet nello spazio” ed è promossa dal gruppo italiano Avio. Tra qualche giorno (13 febbraio… il giorno del mio compleanno!) Avio lancerà nello spazio il vettore Vega.
Potete inviare un vostro tweet usando l’hashtag #tweetnellospazio, e tali Tweet saranno proiettati sul Vega: e 3 dei tweet inviati saranno spediti nello spazio con il lancio del vettore.

Una iniziativa particolare alla quale partecipare ;)

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Nuovo racconto: “Mimi” per Racconti da Musicassetta

Qualche tempo fa ho partecipato ad una interessante iniziativa intitolata “Racconti da Musicassetta”. Si trattava di inviare un brano a tema musicale in cui fosse presente, in una qualsiasi forma, una canzone. Ve ne avevo già parlato qui, ricordate?

Il racconto è stato pubblicato qualche giorno fa! Potete leggere Mimi qui.

Se volete più informazioni sul racconto e sulla canzone che ho scelto ( una canzone del cantante e chitarrista giapponese Miyavi, intitolata  Dear my friend – 手紙を書くよ- ovvero Dear my friend – Tegami wo kaku yo, “Caro amico, ti scrivo una lettera”), ho rilasciato qualche “dichiarazione” al sempre fantastico Itodei, che potete leggere qui. Mimi è parte di un progetto più ampio che forse in un giorno lontano verrà alla luce…

Vi invito inoltre a seguire Bastian Contrari, che ha organizzato la raccolta, su Facebook!

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Nuovi strumenti di self-publishing in Italia: Ebook Indipendenti

Buone notizie per chi vuole tentare la strada del self-publishing (o autopubblicazione) in Italia!

Ho già parlato in un altro post di Meetale (a proposito, potete trovare d.flies qui) e chi conosce il mio primo romanzo sa che è disponibile anche tramite servizi quali Lulu, Ilmiolibro, Amazon Kindle ed EbookVanilla. Ho inoltre scoperto da poco Digibu, che non credo userò mai per i costi troppo elevati dato il mio stato di povertà assoluta XD ma che è l’ideale per chi vuole, per un motivo o per un altro, affidarsi a terzi per realizzare un ebook dal proprio testo.  Oggi a questi strumenti importanti va ad aggiungersene un altro!

Sta nascendo infatti un sito chiamato Ebook Indipendenti. Il sito è ancora in forma embrionale, ma è interessante il metodo scelto per la distribuzione degli ebook: i libri dovranno essere lunghi almeno una cinquantina di pagine e costeranno tutti 2,99 euro, che saranno ripartiti più o meno a metà tra il sito e l’autore del libro. I pagamenti verranno effettuati tramite Paypal, uno strumento gratuito (che prevede una piccola commissione su ogni versamento). Ogni libro avrà un’anteprima di dieci pagine gratuitamente scaricabile, per permettervi di farvi un’idea prima di procedere con l’eventuale acquisto.
La cosa interessante è la possibilità per l’autore di ritirare in qualsiasi momento e senza troppe difficoltà il proprio manoscritto, qualora venisse contattato da una casa editrice oppure decidesse di non volere più distribuire il suo libro in questa forma.
Personalmente la trovo un’ulteriore idea interessante per mettere insieme la community di scrittori indipendenti italiani e dare spazio al self-publishing, quindi auguro allo staff di Ebookgratis molto successo! Al momento sono troppo impegnata per pubblicare qualsiasi cosa ma chissà cosa riserverà il futuro…

(altro post programmato. Sto lavorando ad un progetto molto interessante come vi ho già detto… ho tante tante cose di cui parlare ma poco tempo per farlo! Spero di finire presto questa tesi XD)

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