Bookstub: una nuova idea americana e come replicarla (quasi) gratis

Ieri ho trovato questo articolo, twittato (sono anche su Twitter, per chi non lo sapesse) dallo staff di Author Solutions– un sito americano che si occupa della promozione e pubblicazione di autori indipendenti ed emergenti. Nell’articolo si parla di un nuovo prodotto di marketing letterario, chiamato Bookstub. Ma cos’è?
Bookstub non è altro che un piccolo foglio in materiale plastico, delle dimensioni di un biglietto da visita, che presenta da un lato un immagine della copertina del libro che si vuole promuovere, e dall’altro un QR Code (una specie di codice a barre leggibile tramite smartphone/tablet/pc e contentente un link, come quelli di Lavoricidi) e le istruzioni per scaricare gratuitamente l’e-book dal sito dell’autore o dell’editore.

L’idea è sicuramente buona: permette all’autore o all’editore di avere del materiale da poter regalare per auto-promuoversi in occasione di incontri e presentazioni ed il formato tende a stimolare la curiosità di chi riceve il bigliettino.

Tuttavia, mi rende perplessa il fatto di doversi appoggiare ad Author Solutions per creare tale oggetto. Se forse ciò è conveniente per un editore che ha in catalogo una serie ampia di libri, per un autore emergente che magari distribuisce il suo e-book gratuitamente esistono delle soluzioni alternative a costo quasi zero. Ci vuole solo un po’ di tempo e qualche euro. Come fare? I passi principali sono tre.

  • Creare un link “segreto” da cui far scaricare l’e-book
    Se il vostro e-book è già gratuito e il bigliettino vi serve solo per farvi pubblicità, allora il problema non si pone. Se invece volete che solo chi ha il bigliettino possa scaricare l’ebook gratis, potete caricare il vostro pdf/epub su Dropbox, Google Drive, Microsoft SkyDrive : questi servizi vi permettono di condividere file con chiunque, oppure solo con chi volete voi. Se usate Dropbox, potete caricare il file nella cartella “Public Folder” ed ottenere un link da condividere con chi volete (ad esempio, qui c’è d.flies). Su Google Drive potete impostare la privacy su “Anyone with the link”.
  • Creare un QR code
    Una volta che avete il link del file/sito che vi interessa diffondere, esistono decine di servizi gratuiti online che vi permettono di creare il vostro QR Code. Per citarne alcuni:
    Qrbadge (inglese)
    Qrcore (inglese)
    QrHacker (inglese)
    QrCode Generator (inglese)
    Qurify (italiano)
    Ho trovato infine questo servizio, Tec-it, che però non ho avuto modo di provare. A questa pagina potete realizzare facilmente biglietti basic con codici QR che potete poi stampare. Se non siete soddisfatti, cercate “qr code generator” o “creare codici qr” su Google.
  • Creare un biglietto da visita
    Questa può rivelarsi la parte più complicata e costosa. Molti fattori contribuiscono all’entità del prezzo finale, tra cui la qualità della carta, la quantità di biglietti che stampate ed i prezzi di stampa. Se non volete o potete servirvi di una tipografia di fiducia, su Internet è possibile realizzare biglietti da visita a prezzi tutto sommato modici, anche considerando le spese di spedizione.
    Uno dei servizi più conosciuti in Italia è sicuramente Vistaprint. I prezzi sono piuttosto bassi, la qualità non è delle migliori per i prodotti meno cari ma sicuramente è un buon sito per chi deve realizzare grandi quantità di biglietti senza grandi pretese. Una volta realizzato il vostro prototipo di biglietto con codice QR, potete caricarlo su Vistaprint e farvelo stampare e recapitare a casa.  Tra i prototipi disponibili sul sito purtroppo ce ne sono solo un paio con codice QR incorporato, quindi dovrete avere qualche minima conoscenza di grafica per realizzarne uno. Un programma davvero di base che può aiutarvi in questo è SpringPublisher: per gli utenti un po’ più esperti, buone soluzioni gratuite dedicate alla grafica sono GIMP e Inkscape, senza andare a scomodare il costosissimo Photoshop ;)
    Un altro servizio molto conosciuto è Moo. Non è il servizio più economico ma la qualità dei biglietti da visita è davvero ottima, e soprattutto potete decidere di realizzare diversi design frontali nello stesso pacchetto stampa. Moo ha un tipo di biglietto da visita specifico per i codici QR, al prezzo di circa 15 euro (più spedizione) per 50 biglietti. Unico neo: potrebbe volerci un po’ prima che arrivino.
    Se vi serve una cosa più spartana, potete anche stamparvi i biglietti da visita a casa. In questo blog trovate un post esplicativo, davvero alla portata di tutti.

Certo, forse il risultato non sarà bello come quello di Bookstub, ma nell’attesa che tale servizio sbarchi in Italia e/o per economizzare, è un’alternativa fattibile.
Per chi di voi è un po’ pratico di grafica, ecco infine un articolo di Pixelstorming ricco di immagini di biglietti da visita creativi provvisti di QR code, che potranno servirvi da ispirazione! I biglietti quadrati possono volendo essere realizzati dividendo a metà un biglietto tradizionale ;) .

Personalmente, tempo fa ho usufruito di una promozione congiunta dei siti About.me/Moo, che mi ha permesso di stampare una serie di biglietti da visita ad un prezzo irrisorio. L’unico neo è che i biglietti presentano una piccola striscia nera con la scritta Moo.com e che sono provvisti di codice QR default che si collega al sito about.me/ladycaos . Tuttavia, io ero più che altro interessata a provare il servizio quindi si sono rivelati soddisfacenti ed ogni tanto ne regalo uno in giro ;) . Li ho realizzati in quattro versioni, ognuna con una breve frase tratta da una mia poesia ed una immagine manipolata (trovata sul web o fatta da amici): purtroppo non ne ho una versione scannerizzata, quindi fate lavorare la fantasia :P .

Per chi ha bisogno di auto-promuoversi, sicuramente avere un biglietto da visita è importante. I codici QR possono aiutarvi a diffondere gratuitamente il vostro materiale, suscitando curiosità!

from Ladycaos.eu http://www.ladycaos.eu/?p=610&utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=bookstub-una-nuova-idea-americana-e-come-replicarla-quasi-gratis

Nuovo concorso di Itodei + nuovo affiliato

Dato che sono un po’ impegnata (però almeno ho un lavoro adesso! xD Uno vero, non come quello da scrittrice) ed ho in bozza un post che devo ancora finire, oggi vorrei fare un po’ di pubblicità ai nuovi arrivati nella barra laterale “Iniziative”. Se la guardate bene, noterete che ai siti meritevoli già segnalati si è aggiunto il nuovo Leggere a Colori. Leggere a Colori è un blog di letteratura molto interessante, creato da Fabio Pina nel 2009 ed ampliatosi man mano con nuovi collaboratori e rubriche. Si parla di libri e si recensiscono libri, ma non solo: in Leggere a Colori c’è anche spazio per i film e per la tecnologia. E poi, hanno un layout bellissimo :D

Vorrei fare inoltre pubblicità al nuovo concorso di Itodei, Mareggiata. Se nel primo concorso si era parlato d’inverno e Natale, questa volta il tema è il caldo della stagione estiva, con i suoi amori, odori e rimpianti. C’è tempo fino al 5 agosto per partecipare, ed il bando completo lo trovate qui. Ovviamente partecipare è gratuito!
In realtà avrei anche altri concorsi da segnalarvi, ma li ho intelligentemente salvati in un altro computer, quindi dovrete aspettare :D .

Poi, per parlare un po’ di me stessa, segnalo a chi è delle mie parti che tra qualche giorno (appena avrò tempo di passare in Posta) una copia cartacea di d.flies sarà disponibile per la lettura presso l’Associazione Scacco Matto di Matelica, che mi ha gentilmente ospitato sabato e domenica durante la Social Fest con la promozione di Lavoricidi. L’Associazione organizza corsi di tutti i tipi durante l’anno (anche di scrittura creativa, e quasi sempre gratuiti) ed è anche un punto di ritrovo per gli associati (il prezzo della tessera è veramente ridicolo) con internet gratuito, libri, Playstation ed altri spazi di svago.

Un luogo di perdizione.

Infine, so che non interessa probabilmente a nessuno, ma sono in piena revisione di uno dei miei romanzi finiti, Virtual Star. Della revisione in sé parlerò in un altro post, ci tenevo solo a dirvi che ho abbandonato i giochini iPad per passatempi più produttivi :P  L’ iPad si sta però rivelando davvero utile per prendere appunti volanti per un mio nuovo racconto utilizzando la mia app preferita, ovvero PlainText. .Adesso vado, e cercherò di resistere alla tentazione di passare alla MEL Outlet mentre vado a casa (LIBRI A 2 EURO, VADE RETRO!!!)

from Ladycaos.eu http://www.ladycaos.eu/?p=602&utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=nuovo-concorso-di-itodei-nuovo-affiliato

La tecnica del pomodoro applicata alla scrittura

Quanti di voi conoscono la Tecnica del Pomodoro?
Questa tecnica è stata ideata da Francesco Cirillo e promette di aiutarvi a migliorare la vostra capacità di concentrarvi e portare a termine dei compiti.

Le istruzioni di base di questa tecnica sono semplici. Inizialmente, scegliete un compito che volete portare a termine. Basta poi procurarsi un timer da cucina, di quelli che usate per non bruciare le cose in forno ;) Tale timer va impostato su 25 minuti. Per questi 25 minuti dovrete concentrarvi sul vostro compito e fare tutto il possibile per svolgerlo. Quando il timer suona, potete concedervi un piccolo break di 5 minuti. All’occorrenza, potete reimpostare il timer e ripetere la procedura (dopo 4 volte vi è concessa una pausa più lunga di circa 30 minuti).

Questa tecnica nasce in origine per aiutare le persone a concentrarsi sullo studio e sul lavoro. Come si può applicare questa tecnica alla scrittura creativa?
Questa tecnica può essere utilizzata per prendere la buona abitudine di scrivere con regolarità. Dedicate 25 minuti del vostro tempo giornaliero alla scrittura! Oppure impostate obiettivi concreti, come “definire la scaletta”, “completare il terzo capitolo”, “revisionare il secondo capitolo”, ed utilizzate tutte le pause pomodoro che vi servono per completarli.
Questa tecnica può essere usata anche contro il blocco dello scrittore. Prendetevi una “pausa pomodoro”, sedetevi di fronte al foglio bianco e scrivete per 25 minuti. Non importa cosa e non importa che la qualità non sia eccelsa: scrivendo scrivendo potreste trovare delle nuove idee o delle nuove soluzioni, o pian piano “sbloccarvi” e tornare agli scritti di qualità.

In questi giorni nell’App Store dell’iPad è disponibile gratuitamente la app della Tecnica del Pomodoro, che vi permette di utilizzare il vostro iPad come timer, impostare obiettivi e registrare progressi. Affrettatevi a prenderla prima che torni ad essere a pagamento!
(se volete saperne di più sulla Tecnica del Pomodoro, potete scaricare gratuitamente il libro in Italiano più altri “gadget” correlati qui)

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